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Diocesi di Civita Castellana, dal 17 al 24 agosto “Campo Scuola itinerante per giovani”

È in pista il “Campo scuola per itineranti giovani”  (over 16), dal 17 al 24 agosto, che toccherà le seguenti città: Norcia, Castelluccio, Spoleto, Spello, Assisi, con il ritorno ad Orte.   

Diocesi di Civita Castellana, dal 17 al 24 agosto “Campo Scuola itinerante per giovani”

Non fatevi sfuggire quest’occasione, sono opportunità importanti, per chiunque desideri vivere una forte esperienza itinerante di vita comunitaria, nel mettersi in viaggio, nello spostarsi da un luogo all'altro,  in spirito di fraternità e amicizia, per allargare l’orizzonte della propria crescita umana e cristiana, per sperimentare l’entusiasmo del gruppo, la gioia della novità, lo stupirsi di fronte a tante meraviglie: una vacanza immersa nei ritmi e nei colori della natura, delle attrazioni storico-culturali dell’Umbria, tra monumenti, chiese santi… un vero coinvolgimento per ritemprare e fortificare il corpo, la mente e lo spirito.

Naturalmente non mancheranno momenti di preghiera e di meditazione all’inizio della giornata, ed anche qualche breve riflessione religiosa adatta a tutti e sperimentare la bellezza di essere Chiesa viva.

Tutto questo per andare oltre lo svuotamento estivo del tempo, che è l’estate, per colmarlo di significato prezioso di svago e di nuovi incontri, proprio in questa società e dentro una cultura del successo immediato e dal consumismo esasperato.

Il compito degli educatori in questo “campo scuola per itineranti giovani”, è quello di farsi compagni di viaggio, come guida alla scoperta, accompagnatore attento, nel porsi in cammino con loro, con l’intento di aiutarli a scoprire le orme e la fedeltà di Dio nella realtà della vita.

Con i giovani non è possibile barare, diventa indispensabile esporsi nella trasparenza, con loro si apprende il modo di comunicare nella semplicità, nell’autenticità e soprattutto nella verità.

I gesti e silenzi spesso parlano più delle parole, i giovani vogliono maestri di vita e non dottori della fede: “L’uomo di oggi ascolta più volentieri i testimoni dei maestri, e se ascolta i maestri lo fa perché sono testimoni” (Paolo VI). Il testimone non mette in mostra, o commercia la sua bontà, i suoi meriti, la sua fede. Al testimone sono riconosciute la limpidezza del “dono per gli altri”, la voglia di umanità e di vangelo, pur nella fatica quotidiana.

Sono appuntamenti da non perdere, per fare “memoria” nel tempo, che aiuta a “guardare oltre”, ad approfondire le relazioni e la relazione, nel saper convivere e condividere, tempo e occasioni, energie e resistenze, simpatie e amicizie, “ritrovando” il vero senso della bellezza della nostra fede, del nostro essere cristiani.

 

21/07/2014