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Civita Festival: bilancio finale di una rassegna di successo

Si è chiusa giovedì 23 luglio, con un bilancio più che positivo, la XXVII edizione del Civita Festival, rassegna culturale e artistica di rilievo che ogni anno si svolge a Civita Castellana nel mese di luglio, sotto la direzione artistica del maestro Fabio Galadini. 

Civita Festival: bilancio finale di una rassegna di successo

L’edizione 2015 è stata molto variegata, con novità che hanno spaziato dalla musica ai bambini, dai libri al cinema, eventi che hanno incuriosito il sempre più numeroso pubblico. Inoltre l’edizione di quest’anno ha visto l’inaugurazione dell’anfiteatro Falerii Veteres, conosciuto storicamente come orto di Miretto, che diventa così a pieno titolo il luogo pubblico per eccellenza destinato ad eventi e spettacoli. 

A commentare l’edizione 2015 del Civita Festival è il maestro Fabio Galadini: “Per me il Civita Festival è un atto d’amore per Civita Castellana, per la mia città che amo più di ogni altra cosa. Posso dire che il bilancio di questa edizione è più che positivo. Dal punto di vista delle presenze abbiamo avuto molte partecipazioni rispetto allo scorso anno, in proporzione agli eventi proposti, che quest’anno sono stati meno numerosi ma che, grazie agli sponsor, siamo riusciti a realizzare senza abbandonare la qualità e la riflessione a vantaggio di un solo ed esclusivo trattenimento estivo. Quest’anno il Festival è stato molto variegato, con la proposta di diverse discipline oltre alla musica, che hanno incuriosito positivamente il pubblico. Mi auguro che il trend di partecipazione dell’edizione 2015 porti per i prossimi anni a condizioni economiche favorevoli per ampliare la rassegna”.

“Inoltre la rassegna appena trascorsa ha visto l’inaugurazione dell’anfiteatro Falerii Veteres – conclude il maestro - con esso finalmente anche Civita Castellana ha un luogo pubblico aperto alla cittadinanza destinato a spettacoli ed eventi. Sono felice che il sindaco ha accolto il mio suggerimento di intitolare l’anfiteatro con il nome che un tempo contrassegnava Civita Castellan, Falerii Veteres, un modo per ritrovare le radici e l’identità, per costruire una comunità che purtroppo a Civita Castellana manca, e spero che anche il Festival anche attraverso il nuovo anfiteatro diventi il viatico per crearla”. 

24/07/2015