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Civita Castellana, Rifondazione Comunista interviene sull'ospedale Andosilla

"Dopo la chiusura di ginecologia e ostetricia è la volta di terapia intensiva: dunque la lenta e programmatica. eutanasia del nosocomio cittadino è giunta all’epilogo finale? SI è proprio così: l’ospedale sta morendo. Noi di Rifondazione Comunista lo denunciamo da anni".

Civita Castellana, Rifondazione Comunista interviene sull'ospedale Andosilla
"Il recente comunicato dell’associazione “Una Mano al tuo Ospedale”, circa la situazione della sanità pubblica civitonica, ed in particolare dell’ospedale cittadino, rinforza quanto da sempre noi di Rifondazione Comunista andiamo sostenendo nelle sedi istituzionali, ed in particolar modo con il sindaco, che, ricordiamolo, è per mandato popolare conferito con il voto, il primo custode del benessere e della salute dei cittadini che amministra.
 
In questi anni, Regione e Asl hanno di fatto concretizzato lo smantellamento totale del Servizio Sanitario Regionale dei presidi periferici e non ci hanno mai convinto le smentite e le promesse elettorali di Zingaretti quando invocava il potenziamento del nostro ospedale, e a nulla sono servite le rassicurazioni del sindaco, Gianluca Angelelli ,che si ostina a non prendere una netta posizione presso la regione a tutela dei diritti
della saluta dei suoi concittadini.
 
L’ospedale di Civita Castellana è una vittima esemplare dello scellerato piano di ridimensionamento. La continua la chiusura di interi reparti, la diminuzione delle prestazioni sanitarie, la riduzione del personale e la conseguente fuga dei malati presso ospedali di altre regioni, di contro il rafforzamento dell’intramoenia e l’introduzione del day surgery,i fondi stanziati per l’ampliamento del pronto soccorso fanno si che
l’andosilla si prepari a diventare un presidio di primo soccorso come è già avvenuto per altre realtà ospedaliere della provincia.
 
Dopo la chiusura di ginecologia e ostetricia è la volta di terapia intensiva: dunque la lenta e programmatica eutanasia del nosocomio cittadino è giunta all’epilogo finale ???? SI è proprio così: l’ospedale sta morendo!!! Noi di Rifondazione Comunista lo denunciamo da anni!!! Siamo stanchi dell’indifferenza istituzionale, già dimostrata per la grave crisi del distretto industriale, a parte qualche fantomatico protocollo d’intesa messo in piedi per riempire la bocca e tacitare le coscienze,si aggiunge ora la gravissima menomazione sei servizi sanitari locali, con effetti socio economici dev astanti per Civita Castellana e per tutta la realtà distrettuale.
 
Per questo invitiamo l’amministrazione comunale di Civita Castellana ed il sindaco Gianluca Angelelli a ravvedersi, e, denunciare l’indifferenza della regione e del governo, a respingere i tagli alla sanità che verranno sicuramente effettuati in nome e per conto della cosiddetta spending review , e cercare di garantire un futuro al nostro distretto.
Pensiamo che le istituzioni locali non possano più far finta di accontentarsi di promesse fatte da soggetti inaffidabili. Per questo rinnoviamo l’idea lanciata da rifondazione nell’assemblea pubblica svoltasi lo scorso gennaio, di un tavolo aperto tra le amministrazioni del distretto e la Regione: non vogliamo subire oltre, dobbiamo riportare i diritti dei malati e della popolazione al centro dell’attenzione del mondo politico, della regione e della Asl".

02/08/2014