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Civita Castellana, possibile ridimensionamento ospedale Andosilla. Lo strano mutismo dei politici

Sul piede di guerra invece associazioni di volontariato e il sindacato Usb.  

Civita Castellana, possibile ridimensionamento ospedale Andosilla. Lo strano mutismo dei politici

Ospedale Andosilla a rischio ridimensionamento. A destare preoccupazione è stata l'ammissione della riorganizzazione del reparto di terapia sub-intensiva, che secondo la Asl non comporta però una diminuzione dei livelli assistenziali come riscontrabile presso l'ospedale di Tarquinia.

È scontro quindi tra la Asl, le associazioni di volontariato e il sindacato Usb. Muti invece i partiti politici, sia di centrosinistra e sia di centrodestra. Intanto, la direzione aziendale ha fatto sapere che insieme alla Regione Lazio ha disposto azioni specifiche volte a un ulteriore potenziamento, ambulatoriale, funzionale e strutturale, pur nell'ambito di una necessaria riorganizzazione in corso su base aziendale. Parole che non sono riuscite a tranquillizzare tutti quelli che hanno a cuore il futuro del presidio ospedaliero civitonico.

L'associazione "Dai una mano al tuo ospedale", che ogni anno raccoglie fondi per l'acquisto di macchinari all'Andosilla, è pronta a far sentire la propria voce. «Non sono notizie rassicuranti quelle della Asl - ha detto il presidente Luciano Caregnato - vogliamo conoscere l'evoluzione in tutti i suoi aspetti prima di partire con nuovi investimenti».

Quanto alle forze sociali, solo il sindacato Usb sanità, ha chiesto un incontro urgente con la direzione aziendale per parlare appunto dell'Andosilla.

 

 

26/07/2014