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Civita Castellana, la cittadina falisca si conferma sempre più multietnica.

I dati degli iscritti all’anagrafe della capitale economica della Tuscia alla fine del 2016 parlano chiaro: le nazionalità presenti sono passate da settanta a sessantacinque in rappresentanza di tutti e cinque i continenti.

Civita Castellana, la cittadina falisca si conferma sempre più multietnica.

C’è stato anche leggero calo dei residenti negli ultimi dodici mesi, che sono passati da 16.473 a 16.400 (-73) (7931 maschi e 8468 femmine), ma il trend negativo per la prima volta negli ultimi quattro anni non ha interessato gli stranieri.

Dai 2247 del 2013, erano scesi a 2217 (-234) del 2014, fino ai 2109 (-108) alla fine del 2015, ma la presenza è tornata a salire ed ha toccato quota 2196.

E’ aumentato anche il numero (186) +15% di quelli che hanno chiesto l’iscrizione nelle liste elettorali, la comunità più rappresentata resta quella romena con 1470 (-2%) nonostante negli ultimi tre anni hanno abbandonato la città delle ceramiche in 200 a causa delle crisi della ceramica.

La seconda comunità più numerosa è quella  marocchina (143)- 5%, la terza quella pachistana (109),quanto alle news entries riguardano persone provenienti dal Madagascar, Messico, Burundi, Honduras e Paraguay, mentre hanno lasciato invece la città quasi tutti i camerunensi e i libanesi che ora si contano sulle dita di una mano.

Sono diminuiti di qualche unità anche i polacchi, gli ucraini, i macedoni, gli albanesi, i turchi, i brasiliani e i filippini, quasi tutti impiegati nel terziario e nell’edilizia, stabili invece i residenti arrivati dalla Germania, Francia, Inghilterra e Ucrania e Australia; in aumento la presenza degli asiatici e in particolare quelli della Repubblica Cinese che sono saliti a 33.

Nel 2016 dei nuovi ventidue nati da genitori residenti  solo uno è venuto alla luce a Civita Castellana.  

Massaini Giorgio

 

27/01/2017