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Civita Castellana, Fratelli d'Italia - AN: Andosilla 1 - Macchitella 0

Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale vede nello stop dell’atto sanitario aziendale presentato dal commissario della Asl viterbese una possibilità per salvare l’ Ospedale di Civita Castellana.

Civita Castellana, Fratelli d'Italia - AN: Andosilla 1 - Macchitella 0
La sospensione dell’ atto aziendale presentato dal commissario della Asl di Viterbo, Luigi Macchitella, da parte della Regione Lazio, porta un’altra piccola ma significativa vittoria alla battaglia che Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Civita Castellana sta portando avanti da mesi.
 
Il nosocomio ha già visto diminuire numerosi posti letto, e corre il rischio di chiusura definitiva del reparto di terapia sub-intensiva polifunzionale (TSIP) disattivato in data primo novembre 2014. “Volevamo ringraziare tutti i consiglieri regionali di centro destra che si sono adoperati contro questo scellerato piano aziendale che va ad indebolire tutta la sanità viterbese ed in particolar modo l’ Ospedale di Civita Castellana come ha fatto notare il consigliere regionale Fabrizio Santori, durante l’incontro alla Pisana, in cui sottolinea, per l’appunto, il problema del reparto di Terapia sub intensiva. Sappiamo che il commissario Macchitella ha spiegato che per quella post operatoria è stata data attuazione al decreto 80. Decreto sul quale noi di Fratelli d’Italia –Alleanza Nazionale ci siamo battuti presentando una petizione, in data 15 gennaio firmata da centinaia di cittadini, in cui si chiede - per l’appunto - la modifica di tale articolo. Vorrei ricordare, come ho già esplicitamente scritto in una lettera alla commissione regionale della sanità, insieme ai consiglieri provinciali Urbanettti ed Angelelli, che il reparto di terapia intensiva fu realizzato grazie ad una raccolta fondi, organizzata dai Lions Club Faleri Veteres ( progetto solidarietà per la vita), provenienti dalle aziende ceramiche e dai cittadini, con cui sono stati pagati gli interventi sugli impianti e parte delle attrezzature necessarie allo svolgimento delle attività. E da allora, altre numerose donazioni hanno permesso di valorizzare alcune specializzazioni ad alta produttività, tra cui il reparto di chirurgia generale edell’obesità, con pazienti provenienti non solo da tutta la Regione, ma anche dall’ Umbria e da altre parti d’Italia. Il piano del commissario Macchitella non è stato accettato in quanto manca l’ok della conferenza dei sindaci, della direzione sanitaria e dei sindacati. Noi, anche se per il momento ci siamo presi questa piccola soddisfazione, continueremo a combattere per l’Andosilla e per il TSIP, l’unica struttura presente nella provincia di Viterbo.” Dichiara Alberto Cataldi, consigliere provinciale FDI-AN.
Il commissario sanitario, inoltre sta cercando di difendere il suo operato invitando il Sindaco Michelini ad apportare le modifiche senza convocare la Conferenza dei Sindaci, ma tenerli aggiornati tramite comunicazione. “Pretendiamo - aggiungono i militanti di FdI-AN - che l’atto aziendale finisca sul tavolo della Conferenza dei Sindaci per vedere quale Primo cittadino ha il coraggio di firmare, in particolar modo vogliamo vedere se il nostro Sindaco Angelelli ha il coraggio di sottoscriverlo ancora una volta. Inoltre ci auguriamo che l’atto aziendale rimanga bloccato per sempre, con la speranza che i sindacati (CGIL, CSL, UIL) non approvino il piano di Mr. Macchitella facendo prevalere, in questo modo, il bene della popolazione. Per una volta devono difendere l’Ospedale e non utilizzarlo solo per i loro interessi politici, come la FSI che ha dichiarato più volte di essere presente per l’Andosilla, ma oltre alle polemiche noi non abbiamo visto nulla di concreto.”
Fratelli d’Italia

19/03/2015