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Civita Castellana e il carnevale: è qui la festa!

Un ritorno alle proprie radici, il divertimento della musica, i carri allegorici di cartapesta che danno sfogo alla fantasia in forme e colori meravigliosi, un rendevouz giocoso, rituale e tutto carnevalesco tra sacro e profano, in un ironico e dissacrante spettacolo. Indimenticabile

Civita Castellana e il carnevale: è qui la festa!
Dici Carnevale e se abiti nel centro Italia non puoi che pensare a quello di Civita Castellana, ventottomila abitanti che si mettono in maschera e sfilano coinvolgendo chiunque, anche le vecchiette, gli attempati col bastone e i menefreghisti del divertimento. Domenica, poi ancora domenica, e martedi, e giovedi grasso, col falò, nella piazza principale, alle pendici del Comune.
 
La più grande festa della Tuscia, tra le più imponenti e imponenti, tre chilometri di sfilata, 21 carri e almeno tremila figuranti, un carnevale enorme che si chiuderà martedì 5 marzo con il rogo de o’ Puccio, un pupazzo di carta pesta alto tre metri, un simbolo cui si da fuoco per testimoniare la fine della stagione passata.“Una manifestazione stupenda – ha dichiarato l’assessore allo spettacolo del comune civitonico Letizia Gasperini – con costumi bellissimi e dettagliati, tutti fatti a mano. Un lavoro immenso, che dura un anno. Appena chiuso il carnevale ci si dà infatti subito da fare per quello dell’anno successivo. Non solo, ma abbiamo avviato anche ricerche storiche e scoperto che il carnevale di Civita ha circa 500 anni di storia. Siamo pronti. Per dare il meglio”.
 
Quattro carri di grandi dimensioni, 13 gruppi e 4 maschere che attraverseranno piazza della Repubblica, via Mazzini e tutto il centro storico. In mezzo a loro gente che balla, canta, riempie le strade del percorso, un luogo unico per tornare alle proprie radici e uscire dai ruoli, almeno per un giorno. Un evento straordinario capace di perdersi nel tempo e nello spazio. Un altro mondo.Ormai entrato nelle mappe di tutti gli amanti dei carnevali e delle sfilate d’Italia, il carnevale civitonico sfila nell’antica Falerii Veteres, un incanto per spettatori di ogni età e ceto, nel cuore della terra falisca, ai piedi di una scenografia d’eccezione costituita da monumenti come il Forte Sangallo, il Duomo duecentesco, Palazzo Onorati e chi più ne ha ne metta.
 
Vera e propria festa a cielo aperto, libera e aperta a tutti, in grado di unire amanti della festività e goliardia tipica, la kermesse dei coriandoli rappresenta uno dei più amati e seguiti spettacoli d’Italia, con migliaia di spettatori che accorrono ogni anno da ogni parte della penisola per omaggiare dei protagonisti unici: gli artigiani e i carnevalari che per 12 mesi ideano, disegnano e realizzano a mano ogni singolo pezzo delle grandi macchine mobili che sfilano per i viali, rendendo ancor più suggestivo uno scorcio naturale e urbano già di per sé magico. Un ritorno alle proprie radici, il divertimento della musica, i carri allegorici di cartapesta che danno sfogo alla fantasia in forme e colori meravigliosi, un rendevouz giocoso, rituale e tutto carnevalesco tra sacro e profano, in un ironico e dissacrante spettacolo. Indimenticabile. Come ogni anno accade.
 

25/02/2019