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Civita Castellana, a breve l'apertura del Centro Diurno Alzheimer

Sono arrivati in questi giorni gli arredi per il centro diurno Alzheimer situato in località Prataroni a Civita Castellana.  I locali che ospiteranno per tre giorni a settimana, dalle ore 09,30 alle ore 16,30,  un numero massimo di 10 persone affette da patologia di Alzheimer residenti nei comuni del distretto VT5, sono stati arredati e forniti da ogni confort per consentire agli utenti un'assistenza confortevole ed agli operatori sanitari un servizio efficiente. 

Civita Castellana, a breve l'apertura del Centro Diurno Alzheimer

Il Centro Diurno Alzheimer prevede prioritariamente la afferenza di soggetti con patologia lieve o medio lieve o per i quali l' insorgenza della patologia è avvenuta prematuramente, con disturbi compartimentali iniziali, in grado di giovarsi di attività di riabilitazione cognitiva per mantenere più a lungo l' autonomia.

Per l' avvio si attende che il comune capofila del distretto sanitario Vt5 espleti le necessarie pratiche per l’affidamento del servizio.

“Con il centro Alzheimer - ha dichiarato il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli - portiamo a compimento un altro tassello fondamentale per l’assistenza dei soggetti più deboli della nostra comunità e soprattutto strappiamo ai vandali e all’abbandono un’altra struttura pubblica, nata come asilo nido per la zona industriale e oggi convertita in centro Alzheimer. Abbiamo iniziato con il sostegno ai disabili e alle loro famiglie, dapprima spostando il centro socio educativo nella casa protetta di San Giovanni, e poi realizzando proprio in quella struttura il “Dopo di noi”, una casa famiglia in cui risiedono oggi le persone disabili a cui è venuta a mancare la famiglia. L’apertura di questi due centri fa di Civita Castellana una città più solidale e più attenta ai bisogni delle fasce più deboli. Ma soprattutto ha rimesso a disposizione dei cittadini due strutture che giacevano chiuse e preda dei vandali e che invece oggi sono un patrimonio vivo della nostra città. Su questa strada vogliamo continuare con l’attivazione di altre strutture come la casa famiglia per persone con disagio psichico;una struttura residenziale per anziani; forme alternative di istituzionalizzazione dei minori; sportelli operativi per le famiglie per la presa in carico dei loro bisogni/problemi.

I contributi nei più diversi ambiti dei servizi sociali sono stati davvero molti in questi cinque anni e ci impegneremo ancora nel mantenimento dei servizi già attivi: assistenza domiciliare, pasti a domicilio, organizzazione soggiorni per anziani e minori ecc., mentre andremo a completare la rete dei servizi residenziali e semi-residenziali, e i servizi e gli interventi di inclusione sociale”.

 

 

20/05/2014