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"Papa Francesco ci tenda la mano" , Alcuni passi della letterà scritta dai ceramisti

La lettera firmata dai 120 lavoratori della Catalano e Flaminia è già in Vaticano.

''Chiediamo a Lei, Santità, di tenderci la mano in un modo semplice: parli di noi, in modo che tutti sappiano e si possano adoperare in maniera fattiva per non farci licenziare''.

Qesto l'appello, contenuto in una lettera consegnata al vescovo di Civita Castellana, Romano Rossi, affinché la recapiti a Papa Francesco, firmata da 120 operai del distretto ceramico a un passo dalla disoccupazione.

A scriverla sono stati i lavoratori delle ceramiche Catalano e Flaminia, impegnati in una drammatica vertenza con le aziende che hanno deciso un drastico taglio dei dipendenti.

''In questi - prosegue la lettera - 120 padri di famiglia stanno rischiando di perdere il posto di lavoro. Se ciò accadesse sarebbe un ulteriore dramma per la nostra comunità, che sta pagando già un prezzo altissimo in termini di occupazione per la crisi nel settore della ceramica''.

''Sappiamo - continua la lettera a Papa Bergoglio - che ci aspettano giorni durissimi e un futuro incerto: siamo pronti ad affrontare con dignità e onestà ogni sacrificio che ci troveremo davanti, come abbiamo sempre fatto nel corso della nostra vita per dare un futuro sereno ai nostri figli e alle famiglie. Il nostro - concludono - è un lavoro duro che affrontiamo con dignità e grande sacrificio''.

Gli operai della Catalano e della Flaminia auspicano che Papa Francesco intervenga in loro favore prima di mercoledì prossimo, quando riprenderà il confronto tra i sindacati e i vertici aziendali.

15/09/2013