Home » Basso Viterbese » Calcata »

Ospedale Andosilla ostaggio dei “capoccia” di Viterbo

Mentre in tanti annunciano la prossima inaugurazione di locali che sarebbero dovuti essere aperti già da anni, all’ospedale Andosilla di Civita Castellana regna l’inquietudine tra gli operatori e gli utenti. 

Ospedale Andosilla ostaggio dei “capoccia” di Viterbo

E’ palese, per tutti, la dismissione in atto del nostro ospedale, nonostante le rassicurazioni dei “capoccia” da Viterbo. Personale insufficiente, strumentazioni ferme per manutenzioni che non si realizzano e limitazione della operatività dei servizi. Con la declassazione della terapia intensiva a sub-intensiva, ad esempio, dove i pazienti possono essere trattati per un massimo di 72 ore, si è posta una forte limitazione all’attività chirurgica e, oltretutto, i posti sottratti a Civita non sono stati ancora attivati a Viterbo.
Il gioco dei “CAPOCCIA” è chiaro: vogliono decretare la fine del nostro ospedale dopo averne causato una lunga e penosa agonia. Se così non è, lo dimostrino assicurando immediatamente all’Andosilla il personale e le attrezzature necessarie per garantirne i servizi.

Comunicato del Partito di Rifondazione Comunista di Civita Castellana

14/09/2011


Articoli correlati:
» C.CASTELLANA- Ospedale Andosilla: la lettera aperta delle Associazioni
» CIVITA CASTELLANA - 2.500 firme in due ore per l'ospedale Andosilla. Anche il vescovo in piazza.
» CIVITA CASTELLANA - Incontro pubblico per discutere del futuro dell'ospedale Andosilla