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Operazione “strongbox”: sgominata un’intera banda di topi di cassaforti

Trascorso circa un anno, da un eclatante furto commesso ai danni dell’ufficio postale di cellere, dove, nel pieno della notte, veniva sventrata la cassaforte contenente oltre 30.000 euro in contanti, i carabinieri della compagnia di tuscania, unitamente a quelli di cellere, portavano a conclusione le articolate indagini che permettevano di risalire agli autori del crimine

Operazione “strongbox”: sgominata un’intera banda di topi di cassaforti

Il tribunale di viterbo emetteva infatti su richiesta dei carabinieri di cellere, all’epoca guidati dal maresciallo zampone, quattro misure cautelari nei confronti altrettanti pregiudicati rumeni, due uomini e due donne (l.v., m.m.a., s.c.c., .l.d.) di età compresa tra i 40 e 20 anni, tutti specializzati in reati contro il patrimonio e gravitanti nella zona dei colli albani. il furto, oltre che ad interessare l’ufficio postale di cellere, fa parte di una serie di reati occorsi nella medesima nottata all’interno della cittadina castrense, all’insegna di una notte brava che ha visto protagonisti i 4 stranieri. alla prime luci dell’alba, coordinata dalla compagnia di tuscania, ha preso il via dunque l’operazione “stongbox” da parte del norm e della stazione di cellere ed ha visto impegnati oltre 30 carabinieri coadiuvati dalle stazioni di velletri, ostia e perfino olbia. l’attività, oltre che a velletri e sulla costa romana, si è sviluppata infatti anche in sardegna dove da poco dimorava uno dei quattro malviventi. ancora una volta, la perseveranza e l’acume investigativo dell’arma ha potuto ristabilire sicurezza nel territorio ed assicurare alla giustizia 4 pericolosi criminali che imperversavano nella provincia.

16/09/2011