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Francesca Reggiani e un San Valentino trasgressivo al Teatro Boni di Acquapendente

Il 10 febbraio l'imitatrice e comica in "D.O.C. Donne d'origine controllata". Il 14 arriva "Porno Mondo"  

Francesca Reggiani e un San Valentino trasgressivo al Teatro Boni di Acquapendente
La stagione del Teatro Boni di Acquapendente, diretta da Sandro Nardi, prosegue nel suo intenso mese di febbraio con altri due appuntamenti ravvicinati.
 
Il primo, domenica 10 febbraio 2019 alle ore 17.30, vedrà protagonista Francesca Reggiani in "D.O.C Donne d’origine controllata", scritto da Francesca Reggiani, Valter Lupo e Gianluca Giugliarelli e con Linda Brunetta. Un nuovo show di Francesca Reggiani, che offre un vero e proprio fuoco di fila di battute, parodie e personaggi. Sarebbe riduttivo definire lo show un monologo: lo spettacolo si basa su una serie di riflessioni che riguardano l’attualità e il mondo che ci circonda, con la politica e la sua classe dirigente “al femminile” sempre pronte ad intervenire: la Moretti, Maria Elena Boschi, Maria Stella Gelmini e Giorgia Meloni ..e ogni tanto un’opinione “D.O.C.” di Maria de Filippi, ospite in video, ma che può anche apparire live in palcoscenico…
 
Quella di giovedì 14 febbraio, invece, sarà una serata alla ricerca del piacere trasgressivo, con “Porno Mondo”, uno spettacolo vietato ai minori (ore 21, apericena su prenotazione ore 20) di Dario Aggioli e Katiuscia Magliarisi, aiuto regia di Elisa Carucci. In “Porno Mondo” sono in scena attori che non vogliono rivelare la propria identità e attori che non sanno di esserlo. Lo spettacolo compie un indagine discorsiva e drammaturgica in cui attore e attrici portano in scena personaggi, situazioni, finzione scenica, verità interagendo live con la rete, senza compromettere e sconvolgere  nessuno degli internauti contattati.
 
Una forma di teatro nella quale si possono vivere situazioni estreme senza rischiare davvero mai di pagarne le conseguenze, che è poi la stessa funzione primaria del porno, quella di sostituire l’atto sessuale con la visione di un atto che è al contempo verità e finzione e al quale assistiamo immedesimandoci in quei corpi altamente performanti ma spesso così dissimili dai nostri.
 
Uno spettacolo così impostato funziona solo grazie alla generosità e all’intelligenza teatrale di chi lo mette in scena, che sa muoversi con la schiettezza di chi non giudica ma apprende e riporta. Uno spettacolo sicuramente insolito, un vero documentario teatrale che, una volta tanto, mostra al pubblico gli strumenti del suo farsi, con divertimento e ironia.

07/02/2019