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Dall'Italia/Migranti, Medici senza frontiere sospende le attività di soccorso nel Mediterraneo

Medici senza frontiere sospende le attività di ricerca e soccorso dei migranti davanti alla Libia, Save the Children annuncia che potrebbe fare lo stesso in caso dovessero peggiorare le condizioni di sicurezza e vi fossero restrizioni all'assistenza umanitaria e Sos Mediterrenee definisce "pericolose" le uscite sui media delle autorità libiche.

Dall'Italia/Migranti, Medici senza frontiere sospende le attività di soccorso nel Mediterraneo

A mettere in crisi il lavoro delle Ong nel Mediterraneo non sembra essere il Codice di condotta del Viminale ma l'atteggiamento sempre più ostruzionistico nei loro confronti da parte della Marina e della Guardia costiera libica. La decisione di Msf è "temporanea": al momento, dunque, non ripartirà da Catania, dove si trova in queste ore, nave Vos Prudence, mentre l'equipe medica di Msf "continuerà a fornire supporto" a bordo dell'Aquarius, la nave di Sos Mediterranee che attualmente naviga in acque internazionali davanti a Tripoli.

Quanto a Save The Children, nave Vos Hestia è ferma davanti a Lampedusa a causa delle condizioni del mare e l'equipaggio è in "stretto contatto" con la Guardia costiera italiana per valutare la situazione e decidere se sospendere o meno l'attività.

A preoccupare Msf, così come le altre Ong, è soprattutto la la situazione della sicurezza nelle acque davanti a Sabratha, Zuwara, Zawiyah, come dimostrano i colpi d'avvertimento sparati qualche giorno fa da una motovedetta della Guardia Costiera libica verso una nave della Ong spagnola Proactiva Open Arms e le minacce rivolte nei confronti dell'equipaggio via radio: "se ritornerete vi considereremo un obiettivo". 

Fonte Ansa

13/08/2017 |