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Dal mondo/Siria, scontro all'Onu. Gli Usa: Pronti a colpire ancora

Locked and loaded. Pronti ad usare la forza. Così si definiscono gli Stati Uniti se la Siria userà ancora armi chimiche. Lo spiega Nikky Haley, ambasciatore degli Usa all' Onu, riferendo il contenuto di una conversazione con il presidente Donald Trump dopo il raid compiuto in Siria con la collaborazione di Francia e Regno Unito.

Dal mondo/Siria, scontro all'Onu. Gli Usa: Pronti a colpire ancora

L'azione «non è una vendetta, né una punizione, né per una simbolica dimostrazione di forza. Abbiamo agito per scoraggiare il futuro uso di armi chimiche», aggiunge. «Abbiamo dato alla diplomazia chance dopo chance. I nostri sforzi risalgono al 2013. La Siria si è impegnata a rispettare la convenzione sulle armi chimiche. Ma come abbiamo visto dallo scorso anno, questo non è successo», aggiunge. «Il regime siriano, con il ripetuto ricorso alle armi chimiche, ci ha spinto ad agire. Il raid di ieri è un messaggio chiarissimo: gli Stati Uniti non consentiranno al regime di Assad di usare le armi chimiche».

«Le Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) condannano, in un comunicato, l'ennesimo attacco unilaterale degli Stati Uniti, della Francia e della Gran Bretagna compiuto senza mai cercare concretamente soluzioni pacifiche, senza interessarsi prima ai diritti dei civili e dei numerosi feriti che da settimane aspettano aiuto». «Non vogliamo un altro Iraq, non vogliamo un'altra Libia e un altro Afganistan, dove le guerre hanno portato solo morti e disastri e alibi ai movimenti terroristici. Non vogliamo attacchi militari unilaterali, chiediamo - scrive il Co-mai - il coinvolgimento dell' Onu e l' urgente verifica delle prove dell' uso di armi chimiche, prove che sia gli Stati Uniti quanto Francia hanno dichiarato di avere». 

Mentre a Mosca, dove si minacciano "conseguenze", monta l'ira di Vladimir Putin, che parla di "aggressione" e definisce l'azione di Usa, Francia e Regno Unito come "una violazione del diritto internazionale". Anche se la Russia si è vista bocciare una risoluzione di condanna dell'attacco dal Consiglio di sicurezza dell'Onu.

Fonte Il Messaggero

15/04/2018 |